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“La Torre di Babele” in una città come Barcellona Pozzo di Gotto alla deriva dei valori morali e culturali

Scritto da il 20 Giugno 2026

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’artista Nino Abbata, Direttore del Museo Epicentro di Gala, Barcellona Pozzo di Gotto.

 

In questo comunicato stampa che scrivo e non dovevo scrivere: inizio da una frase poetica di un poeta barcellonese Bartolo Cattafi “mi trascinavo lentamente e stanco portavo dietro di me solo cose amate” che posso dire analizzando queste parole dopo l’incontro tenutosi ieri 19 giugno 2026 al Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto: ci sono persone che ancora ci crediamo ad un futuro culturale le di questa città a iniziare da Bernardo dell’Aglio, Marcello Crinò che lottano giornalmente coadiuvati dai soci della Genius Loci a portare avanti idee e fatti che possono migliorare la città, vedi la lotta intrapresa da anni nel creare nel Villino Liberty un punto di riferimento dei luighi culturali e storici della città.

Questo incontro doveva essere un momento di apertura con la nuova Amministrazione eletta da pochi giorni con il nuovo sindaco Melangela Scolaro, donna caparbia e attenta, che si fa attendere per gli impegni che il nuovo ruolo di sindaca deve svolgere, il suo intervento cosi veloce da non lasciare traccia e molto velleitario sono parole accomodanti in una citta allo sbando invasa da stranieri che cercano di nutrirsi di un latte che non gli appartiene.

Le “Origini della città” barcellonese l’architetto Marcello Crinò, come sua consuetudine spiega in modo dettagliato i luoghi storici da tempi remoti fino ai nostri gioni alla presenza che ci doveva essere ma non ce stato del Sindaco della citta Metropolitana di Massina, assente per impegni ma in sua assenza vi è presente Nuccia Di Gennaro (Funzionatrio della città metropolitana di Messina) che “parla e parla” per convincere i presenti quando neanche lei è a conoscenza dei beni cultuali barcellonesi, intanto il Sindaco Melangela Scolaro, Donna caparbia lascia la conferenza per altri impegni cui non poteva mancare, qualcuno dei presenti ricorda capendo gli impegni del nuovo sindaco, ma l’assessore alla cultura della nuova giunta Ilenia Torre, dove? era a Milazzo a farsi la fotgrafia con il senatore Pier Fedinando Casini in occasione della presenzazione del suo libro.

Io disorientato avevo promesso a mia moglie Salva Mostaccio di non intervenire e creare polemiche, ma dopo tutti gli interventi dei coinvolti ufficiamente in questa conferenza che doveva garantire delle nuove aperture del Villino liberty, dopo essere tirato in ballo da Bernardo dell’Aglio a dire qualcosa in rappresentanza dei musei coinvolti e dopo l’intervento di Nello Cassata (Museo cassata) che giustamente metteva in evidenza di fare rete tra i beni culturali della città, mi chiama in rappresentanza del Museo Epicentro: io non dovevo parlare come promesso a mia moglie, sono il solito personaggio fuori dal comune che non può dire che la verità delle cose e da fastidio, crea polemica, in tutto quel parlare di parole che volavano al vento.

Ognuno diceva la sua a quelle poche persone presenti che rappresentavano per cosi dire la parte migliore della città, anche loro sbandati e privati che ascoltavano e non parlavano dimenticando che sono i primi che non vanno a visitare i luoghi della cultura barcellonesi privi di mondanità o altri interessi. A loro il mio primo rimprovero gente sprovveduta e priva di interesse per la cultura barcellonesi e per le sue persone che lavorono in silenzio per portare avanti il nome di questa città come ho scritto in un epitaffio nel libro presentato alcuni giorni addietro nel giardino del museo Epicentro a Gala in Omaggio al magistrato Franco cassata (1939-2025) che dobbiamo essere grati perche il Villino Liberty e rimasto oggi nella sua vera identita storica.

Ecco il mio scirtto: “Gli uomini scelti del destino a contribuire per una società migliore, ricca di bellezze, cultura, sono condannati a scontare una pesante pene, che quasi nessuno può capire. Vivono in un mondo tutto loro. Spesso motivo di cattive ingterpretazioni da parte di persone ignobili”.

In queste parole racconto tutto e la mancaza di rispetto che le persone presenti ad eventi di certa mondanità non hanno rispetto per questi uomini che meritano rispetto in questa citta che vive oggi in pieno disintoriamento.

Io non dovevo parlare come promesso a Salva: ma parlo: dopo il discorso di Bernardo dell’Aglio sulle prospettive future della nuove generazioni in primis gli studenti con i loro insegnanti di scarsa conoscenza culturale e storia dell’arte che non vengono i visitare i luoghi storici della loro città non portando a conoscenza le bellezze e l’arte sono la prima causa di questa profonda non conoscenza futuristica perche scelgono altre mete e altri luohghi come Caltagirone, Palermo, Gibellina trascurando i propri luoghi per altre mete dove si trascore un piacevole viaggio, che non e Gala o Maloto e tantomeno il Museo cassata.

Io che ho parlato in questa serata che non dovevo parlar: come al solito vengo preso per uno scalmanato ma sono a posto con la mia coscieza nel rispetto di questa città e quelle persone che veramente la prendono a cuore.

Mi trascino stanco e lentamente citando ancora le parole di Bartolo Cattafi, portandomi dietro solo ricordi amari

Mi sono dimenticato di dire una cosa non sono barcellonese sono di Gala che non è barcellona Pozzo di Gotto, ma rappresenta storicamente le sue origini.


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