Traccia corrente

Titolo

Artista


Tripi-Abakainon protagonista dell’archeologia: oltre 400 persone per Zahi Hawass.

Scritto da il 28 Agosto 2026

Oltre quattrocento persone hanno partecipato alla serata organizzata alla Rosa dei Venti di Campogrande per incontrare Zahi Hawass, uno dei più celebri egittologi al mondo, arrivato a Tripi-Abakainon per la sua terza tappa siciliana dopo Palermo e Catania.

Un appuntamento di grande rilievo per il territorio, promosso dal Comune di Tripi-Abakainon con il sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito delle iniziative legate al PNRR – Next Generation EU, che ha portato al centro della serata il valore della ricerca archeologica, della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio storico.

A introdurre l’incontro è stato il sindaco Michele Lemmo, che ha ringraziato Hawass per aver accolto l’invito e per aver scelto Tripi-Abakainon come una delle tappe del suo percorso siciliano.

«Per Tripi-Abakainon si tratta di un evento prestigioso e di grande valore culturale – ha sottolineato Lemmo –. Ringrazio Zahi Hawass per aver scelto il nostro Comune. La sua presenza qui assume un significato particolare perché Tripi custodisce l’antica Abakainon, un sito archeologico che rappresenta uno dei punti centrali del percorso di valorizzazione culturale del territorio».


Nel corso della serata, Hawass ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella storia dell’antico Egitto attraverso immagini, filmati e slide, raccontando non soltanto le grandi scoperte archeologiche, ma anche il lavoro, le difficoltà e le esperienze maturate in decenni di attività sul campo.

Un racconto personale e professionale che ha permesso al pubblico di conoscere più da vicino il mondo dell’archeologia e tutto ciò che si trova dietro una scoperta: anni di ricerca, studio, pazienza e capacità di leggere le tracce lasciate dalle civiltà del passato.


Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la sua autobiografia “L’Uomo con il Cappello”, un volume di circa trecento pagine suddiviso in diciotto capitoli, nel quale Hawass ripercorre le tappe più significative della propria vita, dagli inizi della sua carriera alle grandi campagne di scavo che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

La sua presenza a Tripi assume però un valore particolare proprio per la storia che questo territorio custodisce.

L’antica Abakainon, insediamento di origine sicula e successivamente interessato dalla presenza greca e romana, costituisce infatti una delle testimonianze archeologiche più importanti dell’area dei Nebrodi.

Le campagne di ricerca condotte negli anni hanno permesso di riportare alla luce importanti testimonianze dell’antico insediamento, dalla necropoli di contrada Cardusa all’area archeologica di contrada Piano. Resti che consentono di ricostruire l’organizzazione urbana, la vita quotidiana e le dinamiche economiche e sociali di una comunità che ebbe un ruolo significativo nella Sicilia antica.

È proprio su questo patrimonio che oggi si concentra una parte importante dell’azione dell’amministrazione comunale a non limitarsi a conservare ciò che è emerso dal passato, ma trasformare l’archeologia in una concreta opportunità di conoscenza, cultura e sviluppo per il territorio.

La serata con Zahi Hawass arriva in un momento particolarmente significativo, alla vigilia di una nuova campagna di scavi.

«Un evento – ha concluso il sindaco Lemmo – che sembra far partire sotto una buona stella l’imminente nuova campagna di scavi, finanziata con 250 mila euro, che porterà alla luce un’altra importante porzione dell’Agorà».

Un nuovo capitolo, dunque, per Abakainon. E soprattutto una nuova occasione per riportare alla luce una parte della storia di Tripi e restituirla alla comunità, agli studiosi e a quanti continuano a guardare a questo territorio con interesse e curiosità.

Perché valorizzare un sito archeologico non significa soltanto scavare e conservare reperti: significa dare un futuro alla storia, trasformandola in conoscenza e in una risorsa concreta per il territorio.


Opinione dei lettori

Commenta