YŪREI, l’anima invisibile della pittura: la nuova mostra alla galleria Camiciotti73 di Messina.
Scritto da Sonia Andaloro il 19 Ottobre 2025
Dal 17 al 31 ottobre, la galleria Camiciotti73 di Messina ospita la mostra personale di YŪREI, nome d’arte dell’attore e pittore Nini Ferrara, una delle voci più intense della nuova scena espressionista contemporanea. L’esposizione sarà presentata dal pittore Dimitri Salonia, che introdurrà il pubblico nel mondo visionario e vibrante dell’artista.
Nini Ferrara, diplomato nel 1992 alla Scuola di Teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, ha costruito un percorso ricco e poliedrico tra recitazione, regia e drammaturgia, lavorando accanto a maestri come Enrico Maria Salerno, Giancarlo Sbragia e Aldo Nicolaj. Durante il periodo pandemico, Ferrara ha trovato nella pittura un nuovo canale espressivo, avvicinandosi all’espressionismo astratto del secondo Novecento.
Le sue influenze spaziano da Zao Wou Ki a Renato Guttuso, da Emilio Vedova a Joan Mitchell, in un dialogo costante tra Oriente e Occidente, tra gesto e intuizione. Nel 2024 ha vinto il Premio Pier Maria Rosso di San Secondo e Leonardo Sciascia, e oggi le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia, Europa e Stati Uniti.
Tra visibile e invisibile
L’arte di YŪREI nasce da un impulso profondo: esplorare la sottile soglia tra realtà e immaginazione, tra ciò che appare e ciò che si cela dietro la superficie del mondo.
La sua pittura è una continua sperimentazione di tecniche e linguaggi, un equilibrio dinamico tra istinto e ragione. Nei suoi quadri, colori caldi e rossi intensi si alternano a toni lunari e frammenti pigmentati, creando un ritmo visivo che sembra pulsare di vita propria.
Ogni opera di YŪREI è una traiettoria emotiva, una ricerca alchemica in cui il segno pittorico diventa linguaggio dell’anima. Le trame si intrecciano, si dissolvono, si ricompongono, invitando lo spettatore a oltrepassare i confini della logica per entrare in uno spazio di sospensione e mistero.
Come in una performance teatrale, il gesto pittorico si fa azione catartica, trasformando il quadro in palcoscenico e l’artista in attore di se stesso.
La mostra di YŪREI alla Camiciotti73 è dunque un viaggio nel cuore dell’invisibile, un invito a guardare oltre l’apparenza per scoprire, dietro la materia del colore, l’essenza mutevole dell’emozione.