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“Cos’è un’attrice?” Interpretazione dell’attrice Rosemary Calderone nell’ambito di “Donna Arte” a Messina

Scritto da il 12 Marzo 2019

In occasione della Giornata Internazionale della donna, le associazioni della provincia hanno organizzato l’evento “Donna Arte”, l’8 marzo in Piazza Cairoli, in collaborazione con l’assessorato al Tempo libero ed alle politiche giovanili.

Momenti importanti per ricordare la giovane messinese Alessandra Musarra, recentissima vittima di femminicidio.

La serata, condotta dalla Prof.ssa Helga Corrado, è stata epurata dai balli e da quasi tutte le esibizioni musicali in programma proprio per veicolare messaggi fondamentali: soltanto la violinista Viola Adamova, che ha introdotto la manifestazione con le note di Oblivion, e il soprano Francesca Morabito si sono esibite con un omaggio alla giovane vittima.

Presente il sindaco De Luca che, evocando gli ultimi tristi episodi, ha auspicato che l’orrore non avvenga più e che si possa vincere la battaglia contro la violenza.

Sul palco diverse testimonianze di donne del territorio che, accompagnate da slide, hanno raccontato la propria vita di tutti i giorni dimostrando che ognuno è autentico a proprio modo.

L’attrice Rosemary Calderone si è raccontata con un monologo fortemente espressivo dal titolo: Cos’è un’attrice?

L’artista ha rivisitato il monologo di Monica Vitti “Che cos’è un’attrice” inserendo un’interpretazione di Nina da “Il Gabbiano” di Cechov e stralci di film che hanno fatto la storia della cinematografia: “Pazza” del 1987 di Martin Ritt del 1987 e interpretato da Barbara Sreisan; “Mamma Roma” interpretato da Anna Magnani nel film di Pasolini.

Scelta curiosa e interessante.

 

Perché hai scelto proprio questi testi?

Volevo che più donne fossero le protagoniste del mio un unico monologo. E quale scelta migliore se non dei monologhi di donne forti che hanno sofferto e portano con forza il loro peso? Un monologo che abbia anche tempi comici ma con un messaggio sicuramente non da sottovalutare.

Cos’hai voluto raccontare/trasmettere?

“La forza delle Donne” di ieri, di oggi e di domani.

Qual’ è stato il tuo contributi nell’ambito della manifestazione messinese “Donna Arte”?

A prima vista la mia performance potrebbe essere percepita come un momento di “stacco” dal tema conduttore di violenza, ma rientra nella dimensione della donna.

Senza usare parole mie ma quelle delle protagoniste dei monologhi, posso dire che cerco di raccontare non solo la mia vita in qualità di donna e di Attrice, ma la vita di tutte le donne che combattono ogni giorno, di tutte le donne vittime, abusate anche dal sistema e che, nonostante questo, continuano a inseguire i loro sogni.

Qual’è il tuo contributo nell’ambito della lotta contro il femminicidio?

Questo è un tema che meriterebbe molto di più di quello che sto per dirvi, di quello che è stato fatto.

Ogni giorno si combatte questa bestia cercando di sostenere le vittime di questi uomini che in realtà sono solo aguzzini, pur consapevole – e mi dispiace dirlo – che lo Stato di certo non ti aiuta come dovrebbe, ma al contrario ne fa strumento di pubblicità monopolizzando il problema stesso, lasciando in realtà la donna sola, impaurita e in pericolo. Per questo molte donne non hanno il coraggio di denunciare, per paura, paura di non essere protette da nessuno. E questo mi dispiace molto. Sperando che tutto cambi presto, io continuo a sostenerle poiché mi sento più vicina a loro di quanto si possa immaginare. Per questo sono felice di aver dato il mio contributo per un progetto F. I. D. A. P. A. Uno spot pubblicitario con la regia di Salvo Grasso a cura di Fucinema Hermitage che girerà il mondo per sensibilizzare l’umanità a proposito del problema delle spose bambine. Proprio come accennato nel monologo di “Mamma Roma”.

Rosemary Calderone non smetterà di raccontarsi: il 13 marzo alle 11:00 sarà in diretta radio, ospite del programma “Momenti in Radio” dello speaker radiofonico Francesco Anania.

Potete farle tante domande chiamando la Lineadiretta 3291236459.

Sul palco sono salite anche: Dafne Musolino, Matilde Siracusano, Letizia Lucca, Rosaria Brancato, Caterina Oteri, Antonella Falcone, Teresa Impollonia, Cettina Lanzafame,Barbara Oteri, Rosaria Mantineo, Melina Trifirò, Rosy Trapa, Marilena de Benedetto, Ines Siracusano.

A titolo simbolico, presenti i gruppi di ballo Sueno de Bailar, Irene Dance e Antonella Gargano.

Un’immagine di speranza per il futuro è stata concretizzata dalla sfilate delle bambine, curata da Maria Bertia con la collaborazione della MP eventi di Maria Proscia.


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