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#interviste. Corrado Tuccitto, spiritualità e musica in Sicilia: “Considero la tournée una missione”

Scritto da il 20 Aprile 2020

Corrado Tuccitto, laureato in ingegneria informatica, cristiano ortodosso, plurilinguista, è un pianista, cantante, compositore di Portopalo di Capo Passero (SR) che, dopo un ritiro spirituale e un’accurata analisi del proprio vissuto, è ritornato nel mondo con un progetto musicale da asportare in altri luoghi e che prevede un pianoforte a coda e le location più belle della nostra Sicilia. In mezzo ci sono tanti prodotti tipici e un messaggio importante.

Abbiamo intervistato l’artista per farci raccontare i particolari.

 

Parlaci del tuo progetto. In cosa consiste? C’è un messaggio?

Il progetto nasce dalle mie esperienze personali, sia lavorative che spirituali.

Ho lavorato nove anni nelle crociere di lusso, per cui ho girato tutto il mondo e ci tengo a specificare che lo slancio del mio progetto viene proprio dalla realtà crocieristica. Ogni volta che si diceva “Italia” si accostava la parola “mafia”. Ti lascio pensare come il legame si facesse più forte con la parola “Sicilia”.

Noi siciliani non siamo mafiosi, ma purtroppo il connubio Sicilia-mafia è duro a morire. Inoltre, all’interno della stessa nazione, ci sono davvero concezioni sbagliate verso il sud. Si tende a pensare che il nord, essendo industrializzato, sia migliore del sud ma non è così. Il nord ha sicuramente dei vantaggi ma la Sicilia ne ha altri e le due realtà non possono essere messe a paragone. Inoltre il sud è una terra molto ricca e ha portato tanti contributi nella storia.

E quindi il mio progetto consiste in una tournée con l’obiettivo di far scoprire il volto romantico della Sicilia, dato che io compongo molta musica romantica.

Sarei dovuto partire fissando le date fino ad agosto ma per ovvie ragioni ho rimandato. La locandina Sarebbe stata “Sicilia Romantica – Corrado Tuccitto&friends”. Questo perché io avrei suonato con un pianoforte a coda e, di volta in volta, sarei stato accompagnato da artisti qualificati incontrati lungo il mio cammino. Una violoncellista, un violinista… avrei portato la mia musica in giro aiutandomi con i talenti che il divino mi avrebbe messo sulla strada.

Avremmo suonato in location d’incanto, luoghi portuali, per far vedere ai turisti e a tutti i passeggeri delle crociere che la Sicilia è anche questo. Durante la serata sarebbero stati proposti i prodotti tipici del luogo.

Miro molto alla qualità e considero la mia una missione.

Per questo ci tengo a dire che chiunque voglia aiutarmi può contattarmi. Mi riferisco ad artisti, musicisti, ma anche ristoratori e imprenditori o chiunque voglia saperne di più. La mia email è: tcorrado82@gmail.com

Hai appena detto che consideri il progetto “una missione”. Hai usato un termine molto forte.

Sì perché ho sperimentato pienamente i pregiudizi sulla mia pelle. Come ho già detto vengo da una realtà crocieristica molto ricca e ogni volta che la gente mi chiedeva dove fossi nato, il loro commento era sempre lo stesso. Mafia.

Allora ho escogitato un modo per costringerli a pensare.

Alla domanda degli americani su quale parte d’Italia provenissi, invece di dire Sicilia dicevo di provenire dal paese di Archimede. Ora, se loro avessero studiato la storia, avrebbero saputo identificare subito il luogo. Eravamo in crociera, stavamo galleggiando grazie al principio di Archimede per cui non è solo questione di storia in sé. Come vedi il pregiudizio è più forte della cultura.

E poi mi stava sullo stomaco il fatto che loro, in vacanza nelle loro crociere di lusso e solo perché molto ricchi, potevano permettersi di denigrare la Sicilia e i lavoratori.

Il senso del mio progetto deriva da lì ma la materializzazione concreta, invece, l’ho percepita dopo aver affrontato un ritiro spirituale molto duro. Per tre mesi ho dormito su un pavimento… ho toccato il fondo ma è stata un’esperienza che ho voluto fare, volevo essere concreto, scoprire la mia verità e ovviamente tutto questo ha un prezzo.

Corrado Tuccitto scopre la dedizione per la musica già a 8 anni. A 12 anni inizia a suonare nelle balere e a 17 anni viene premiato dal Presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante, ricevendo la Medaglia d’Onore per le sue composizioni.

Hai vissuto un’esperienza molto forte. Raccontaci del tuo contatto spirituale

Non è stato solo un momento o un periodo, il mio contatto con la spiritualità è molto esteso e complesso.

Ero in Romania quando ho sentito le Trombe del Cielo. Strani suoni che non riuscivo a spiegarmi. Ho creduto di avere le allucinazioni, così sono andato dal comandante della nave crociera, su cui mi trovavo per lavoro, per chiedere un video del luogo in cui mi trovavo, per capire, ma i loro video non avevano l’audio. È accaduto due anni fa, ancora se ne parlava poco.

Ho cercato di dimenticare l’episodio ma dopo tre settimane mi è spuntato un video con scritto “scioccante video testimonianza, trombe dell’apocalisse dal cielo” e quindi la cosa mi ha colpito particolarmente. Erano gli stessi suoni che ho sentito io.

Sono sempre stato un credente e ho sempre subito il fascino dell’abito francescano, così da quel momento ho iniziato a chiedere a Dio cosa volesse da me, quale fosse la mia missione.

Avevo lasciato il mondo delle crociere grazie ai feedback dei passeggeri che, giornalmente, mi dicevano che quello non era il mio posto, che avrei dovuto suonare nei teatri, tenere dei concerti. Non essendo molto soddisfatto della mia vita, mi sono detto che dovevo scendere dalle crociere, dovevo avere il coraggio e quindi ho iniziato una nuova vita. È stato difficile perché sono passato da uno stipendio sicuro al nulla e ho dovuto ricominciare da zero.

Ad ogni modo un giorno mi sono ritrovato a leggere un passo sacro: E Dio chiamerà i suoi eletti a suon di tromba dai quattro angoli del mondo”.

Ho pensato che magari, a suo modo, Dio mi stesse parlando e magari io non riuscivo a capire perché di teologia ne so poco. Così ho deciso di andare in Grecia al Monte Athos e di vivere a contatto con gli eremiti. È stata un’esperienza molto forte. Diversi di loro vivono di pane e acqua, fanno diverse penitenze, stanno anche seminudi. Per andare c’è una lunga procedura ma ovviamente bisogna avere una forte motivazione e a me non mancava.

Lì un monaco italiano mi ha detto delle cose importanti e, senza volerlo, mi ha dato le risposte che cercavo. Non era facile trovare un italiano in quella situazione. Le sue parole: ricordati che la vocazione non è una scelta mentale ma una scelta di cuore. Tu devi fare ciò che ami fare e che puoi fare meglio degli altri. Mi ha trasmesso tantissima pace rasserenandomi nel profondo, così ho continuato il mio discernimento con più serenità.

Vengo a sapere che in Sicilia, a Santa Lucia del Mela, c’è un eremita, Padre Alessio Mandanikiotis, allora ho vissuto tre mesi in un eremo a stretto contatto con lui, senza possedere nulla. Ho dato tutto ai miei genitori per aiutarli, quindi per questo ti dico che sto ricominciando da zero.

Nel frattempo i giorni sono diventati sempre più chiari e ho sentito la necessità di cercare nuovi contatti per ritornare al mondo. Ero pronto e con le idee chiare per avviare nuovi progetti tra cui il tour in Sicilia.

 

Nel tuo canale YouTube ci dai una dimostrazione del tuo talento.

Ho inserito i video che risalgono alla fase successiva del mio ritiro spirituale. Oltre alla presentazione e ai brani strumentali registrati insieme a un mio amico polistrumentista, Giovanni San Giovanni, che in quel caso suona il violino, si trova un brano rock molto diverso dal mio modo soft di fare musica.

In questo caso ho scelto un genere duro per via della comunicabilità che doveva avere il testo. Il titolo del brano è Starry Heaven.

Un brano motivazionale in inglese, rivolto a tutta l’Italia. Nel testo indico la nazione con il termine Lady, descrivendola con un’immagine femminile.

Ascoltami signora, c’è sempre una lezione dietro a ogni sofferenza, coglila questa lezione. Se la trovi, il cielo stellato potrai scoprire questa notte. Per questo motivo, signora, non c’è ragione di soffrire veramente. Quando sei giù, signora, e pensi di aver toccato il fondo, resisti cara, per iniziare una nuova vita hai semplicemente bisogno di iniziare.

Un inno di incoraggiamento per l’Italia. Può essere rivolto anche ai giorni nostri, dato che tutti siamo stati colpiti dal Covid, anche indirettamente.

 

La tua è una vita molto densa soprattutto dal punto di vista interiore.

Sì ho delle idee molto chiare su questo. Sono convinto che Gesù sia venuto sulla terra per un motivo preciso. La libertà. Ma l’uomo ha rinunciato alla libertà ed è diventato schiavo del lavoro, del denaro e anche del tempo. Nessuno ha il coraggio di fermarsi e meditare. Il silenzio fa paura.

Io ho meditato, sono stato solo con me stesso e mi sono detto: ho il coraggio di fare questa cosa? E se non ce l’ho, perché? Quali sono i miei mostri?

Meditando ho trovato il coraggio di affrontarli. Se non li affronti te li porterai fino alla fine e ti rincorreranno sempre. Ti sentirai demotivato e ti chiederai: A cosa è servito vivere una vita che non era mia? Chi volevo accontentare? Le persone che volevo accontentare cosa mi hanno dato? La risposta sarà sempre niente. Per chi ho vissuto la mia vita? Si vive una vita di angustie e avvilimenti.

Gesù Cristo per me è un eroe, il vero Maestro. La cristianità, se letta nel modo giusto, ti rende libero.

 

Grazie Corrado per il tempo che ci hai dedicato. Finito questo periodo ti auguriamo di partire al più presto con il tuo splendido progetto.

Grazie Valentina e grazie a Radio Milazzo per l’intervista!

 

 

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