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#interviste. Luca Dalle Nogare, Primo Posto al Soul On Pole categoria Storytelling Semi Pro: “Ricordati di osare sempre. E’ un messaggio che cerco di trasmettere ad ogni allievo”

Scritto da il 24 Agosto 2020

“Cos’è per me la Pole Dance? – risponde Luca Dalle Nogare. – Tutto ciò che mi rende libero di essere chi sono e ciò che voglio essere: leggero, armonico, forte, sensuale. Danzare al palo non soffoca le mie emozioni, bensì dà voce a tutte le sensazioni che provo dentro. Mi ha reso più sicuro di me stesso”.

Ballerino, atleta e insegnante di Pole Dance, Pole Exotic e Cerchio Aereo ad Asiago, nel Veneto, originario di Conco, Luca si è classificato al Soul On Pole.

“A Gennaio ho partecipato a Soul On Pole vincendo il primo posto nella categoria Storytelling Semi Pro e l’Overall Storytelling insieme ad un’altra bravissima atleta che stimo molto, Laura Vigna”.

La Pole Dance è una doppia sfida, fisica e mentale. Soprattutto quando sul palco si raccontano storie particolari, affrontando uno scavo psicologico con il linguaggio dell’eleganza e della sensibilità, in equilibrio tra soggettività e oggettività.

“Credo che Soul On Pole sia una competizione di una bellezza unica! – continua Luca. – Un vero e proprio spettacolo nel quale ogni atleta porta la propria anima sul palco. Una competizione alla quale assistere come spettatore o alla quale partecipare assolutamente!

Quando decido di iscrivermi ad una gara, una frase che mi ripeto è Ricordati di osare sempreed è un messaggio che cerco di trasmettere ad ogni allievo. Amo portare sul palco argomenti spesso trascurati, ma molto attuali. Ho portato sul palco una routine sull’Asperger e l’Autismo per dar voce a tutte quelle persone che vengono spesso emarginate per essere diverse. Diverse per gli occhi di una società abituata al pregiudizio, ma estremamente sensibili e speciali per chi sa conoscerle in profondità”.

Tanta passione e forza per realizzare il proprio sogno e moltissimo studio.

Ecco la nostra intervista.

Oltre ad essere insegnante di Pole Dance cosa fai?

Insegnare Pole Dance e Cerchio Aereo è diventato il mio unico lavoro da un paio di anni, sono sempre così grato di poter vivere condividendo la mia passione con tutte le persone che si avvicinano a queste meravigliose discipline.

Arrivo dal mondo della danza; ho studiato danza classica, contemporanea e Hip Hop dall’età di 13 anni, ho sempre amato danzare anche se la Pole Dance ha acceso in me una passione ancora più grande. Ho fatto una lezione di prova per gioco con la mia coach e amica Ingrid Maddalena ed è stato amore a prima inversione. Il mio percorso come insegnante è iniziato ad Asiago, una città di montagna dove il pregiudizio contro la Pole Dance non ha aiutato all’inizio. Con il passare degli anni, le persone hanno capito il grande valore artistico di questa disciplina apprezzandola sempre di più.

Qual è il tuo stile preferito?

Non ho uno stile preferito. Una delle caratteristiche più belle della Pole Dance è il fatto che ogni stile permette di lavorare su sfumature differenti di ognuno di noi. Ci si mette continuamente alla prova e si superano i propri limiti personali.

Di solito come nascono le tue coreografie? Da cosa trai ispirazione e come fai a tradurle in movimenti e figure?

Questa è una domanda che spesso mi viene fatta e trovo difficile spiegarlo. Come nascono le mie coreografie? Scelgo una canzone, l’ascolto ad occhi chiusi e si crea la struttura e la storia nella mia testa. Si crea una sorta di pellicola cinematografica! Mi definisco schiavo della musica e sprono tutti a cercare di esserlo, è essa a dirmi cosa fare. Il corpo deve sempre cantare la musica attraverso i movimenti.

Nel tuo curriculum anche l’Exotic. Cosa vuoi trasmettere e qual è il ritorno sulla tua persona?

L’Exotic è un altro mio grande amore! Quando indosso un paio di pleaser, mi sento trasformare. Esterno il mio lato femminile, la sfera più sensuale. Mi ha insegnato ad accettare tutte quelle caratteristiche femminili che iniziavo a soffocare a causa di insulti e bullismo, mi ha permesso di valorizzarle e apprezzarle come parte integrante del mio modo di essere. Voglio lasciare questo messaggio a cui tengo molto e che condivido sempre con i miei allievi: You are made of magic, be your own kind of beautiful. Always. Tu sei magico, sii bello a modo tuo. Sempre.

Grazie di cuore Luca per aver mostrato anche noi la tua anima.

 

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