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Ritorno alle origini – Lo Studio d’Arte Epicentro

Scritto da il 19 Luglio 2021

E stato riaperto dopo 33 anni lo Studio d’arte Epicentro a Gala di Barcellona Pozzo di Gotto, alla presenza di un pubblico interessato e appassionato a l’arte contemporanea, dopo i saluti di Nino Abbate che ha ringraziato i presenti e l’intervento di Andrea Cristelli che cosi scrive:

È stata una piacevolissima serata di “memorie culturali” grazie a Nino Abbate e Salva Mostaccio che hanno tratteggiato 33 anni della loro storia dell’arte vissuta con grande passione e sacrificio, a partire da questo luogo riaperto oggi. Nel mio primo intervento pubblico da Direttore del Museo Epicentro, arte contemporanea su mattonelle ho voluto ricordare l’importanza di questa realtà culturale territoriale che ha un intorno concettuale e fisico sempre più vasto e prospettive di crescita notevoli. Salva mostaccio a letto un comunicato in cui tratteggia il percorso culturale dello studio d’arte epicentro cosi descritto: Quanto eravamo giovani io e Nino, un tempo, giovani caparbi vestiti a festa per onorare la giovane primavera che scorreva attraverso le nostre calde vene. L’amore e la passione per l’arte ci ha reso devoti della nostra esistenza, vivere per essa, respirare per essa, tra i colori accesi che ardevano e ardono come fuochi di vulcani in emozioni dentro le nostre anime ribelli. Ne valeva la pena soffrire per ciò che il cuore sentiva oltre il destino assegnatoci. Eravamo sì, giovani e consapevoli di ciò che volevamo, fantasticando un sogno dentro la quale rimanere impigliati per sempre. E così è stato e sarà. La nostra felicità era già un percorso circolare, tra emozioni e battiti di cuore da togliere il respiro nel portare avanti gli ideali prefissati, combattendo come antichi centurioni sempre nuove battaglie. Cosi forgiamo nel 1988 il nostro luogo d’arte, che diamo il nome di Studio d’arte Epicentro, un centro rivoluzionario, di ribellione di giovani caparbi nell’intento di svecchiare nella nostra città quello già visto da tempo. Cosi con Nino formiamo il “gruppo epicentro” coinvolgendo altri due giovani artisti, dipingendo tutti e quattro sulla stessa tela divisa in quattro parti, redigiamo anche un manifesto presentato nella nostra sede di Gala con un testo scritto da Nino Sottile Zumbo, dopo alcune mostre collettive in provincia di Messina, seguiti sempre dal prof. Alessandro Manganaro ed Edoardo Bavastrelli, stavamo ottenendo una buona notorietà, ma per un imprevisto di un componente, il gruppo si sciolse dopo pochissimo tempo e poche mostre nel 1990. Insieme a Nino torniamo di nuovo in due come avevamo iniziato nel 1988, con la fondazione di Epicentro, la nostra prima uscita e Pettineo, dove partecipiamo all’happening “un chilometro di tela” organizzato da Antonio Presti nella Fiumare d’arte, è stato un successo, abbiamo rappresentato nel nostro pezzo di tela a disposizione circa 9 metri “Le Radici dell’Essere” mettendo in evidenza i disaggi della nostra terra di Sicilia, Tela che poi abbiamo portato con delle performance nelle maggiore piazze italiane dal teatro greco di Tindari fino a Piazza del Duomo di Milano. Così nasce una nuova idea di creare un museo d’arte contemporanea, costruiamo un nuovo luogo espositivo distante pochi metri dal primo, che inauguriamo con gli artisti piu importanti della provincia di Messina tra questi i barcellonesi Nino Leotti, Filippo Minolfi lo scultore Salvatore De Pasquale, io e Nino. Due anni dopo, altra idea folle di Nino, si apre la prima rassegna nazionale d’arte contemporanea su mattonelle “Artisti per Epicentro” con la prima partecipazione importante di Emilio Isgrò, coinvolgendo in seguito tutti gli artisti più importanti Italiani e stranieri, con la presentazione ufficiale nel 2004 del Museo Epicentro, con un testo scritto dal noto critico Renato Barilli. Chi ama veramente l’arte ne respira l’essenza al punto da rimanere impigliati per sempre nelle proprie grinfe facendosi cullare come bambini in fasce. Oggi 18 luglio 2021, dopo 33 anni ritorniamo nel nostro luogo primigenio lo “Studio d’arte Epicentro”, e nella sua circolarità che ci contraddistingue, tra fremiti del cuore emozionandoci sempre di più, cercando nuovi orizzonti, perché la nostra vita e quella dell’arte, una passione in comune che ci lega sin dentro le visceri dell’anima, che trascenderà e accoglierà i giovani artisti dentro la scintillante circolarità di Epicentro e la sua storia tracciato dal fato.

L’esposizione si può visitare fino al 31 luglio dalle ore 19,00 alle ore 21,00. L’attività culturale artistica programmata per il mese di luglio 2021 continua con la Cerimonia di premiazione della XI edizione del Premio di “poesia circolare” in programma per il 25 luglio nel Giardino del Museo Epicentro alle ore 19.00 a Gala con la premiazione degli autori finalisti e la presentazione del libro scritto da Nino Abbate, in cui racconta la vita, storia e passione del premio di poesia circolare vissuta dal 2010 al 2020, con gli interventi di Andrea Cristelli e Valentina Certo.


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