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Women’s Flowers. Dati Istat: “Per un italiano su 4 la violenza è causata dall’abbigliamento delle donne”

Scritto da il 26 Novembre 2019

La storia di oggi si racconta da sé, non è mia e deriva dal report Istat. Può sembrare grottesca e provocatoria, nulla in confronto alle percentuali.

C’era una volta un uomo incapace di intendere e di volere: si eccitava e violentava non per intenzione ma per colpa delle scelte estetiche di un’altra persona. Un uomo incapace di prendersi le proprie responsabilità perché se violentava, e questo poteva capitare, era a causa della donna che, priva di morale, aveva bevuto e osava uscire dopo le 20. Oppure perché, della donna stuprata, si dicesse già in paese quanto fosse mignotta.

C’era una volta un uomo che rispettava il proprio corpo, e lo rispettava a tal punto da non potersi sporcare le mani lavando i propri effetti personali e ordinando i luoghi nei quali viveva, temeva di perdere quell’alone selvaggio e inquieto tipicamente caratteristico. Un uomo possente e con un’eco faticosamente conquistato da generazioni: a lui spettavano le decisioni familiari anche se non ricordava bene il secondo nome del figlio né l’inclinazione sportiva. Un uomo con il rasoio nello sportello del bagno ma eternamente capriccioso, come i bambini: a lui il comando in casa, a lui il successo a lavoro. E poi era moralmente superiore, a tal punto che se violentava una sconosciuta era perché lei non era seria. E se invece gli capitava di violentare la moglie o la compagna, l’azione rientrava negli obblighi familiari.

I risultati non parlano di un uomo in carne ed ossa ma dell’immagine che la società del 2019 dà dell’uomo: fortemente maschilista soprattutto al Sud.

Un’immagine a cui ci si rapporta e che si considera modello di virilità.

Un’immagine che bisogna eliminare.

Ho amici uomini e colleghi stupendi e ho un padre e un fratello che non rientrano nella categoria. Ho una figlia che ha un padre presente e leale nonostante la separazione. Ma ho anche conosciuto chi, nella categoria, ci sguazza facendone motivo di orgoglio.

Tirando le somme di quanto leggerete, il 58,8% della popolazione – senza differenze di genere – si ritrova negli stereotipi che sono alimentati dalla bassa istruzione e che aumentano con l’età: 65,7% dei 60-74enni e 45,3% dei giovani.

Gli stereotipi sono più frequenti nel Mezzogiorno (67,8%).

In particolare in Campania (71,6%) e in Sicilia. Meno diffusi nel Nord-est (52,6%) con il minimo in Friuli Venezia Giulia (49,2%).

 

Ecco i dati Istat.

Il 39,3% degli italiani sostiene che una donna può sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero NON LO VUOLE. (Vi ricordo il monologo di Franca Rama)

Il 23,9% sostiene che le donne possono provocare la violenza con il loro abbigliamento. (Vi ricordo la mostra all’estita dagli studenti dell’Università del Kansas dove tra jeans e t-shirt c’era il prendisole di una bimba).

Il 15,1% ritiene in parte responsabile una donna violentata se ubriaca o sotto l’effetto di droghe.

Il 32,5% pensa che “per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro”.

Il 31,5% sostiene che “gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche”.

Il 27,9% pensa che “è l’uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia”.

L’8,8% pensa che “spetta all’uomo prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia”.

 

VIOLENZA NELLA COPPIA

Il 7,4% delle persone ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che “un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata perché ha flirtato con un altro uomo”.

Il 6,2% sostiene che in una coppia uno schiaffo ogni tanto può scappare.

Il 17,7% ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che un uomo controlli abitualmente il cellulare e/o l’attività sui social network della propria moglie/compagna.

 

PERCHE’ ALCUNI UOMINI SONO VIOLENTI CON MOGLI O COMPAGNE?

Il 77,7% sostiene che le donne sono considerate oggetti di proprietà: 84,9% donne e 70,4% uomini.

Il 75,5% pensa che i violenti facciano abuso di sostanze stupefacenti o di alcol.

Il 75% sostiene che la colpa sia del bisogno degli uomini di sentirsi superiori alla propria compagna/moglie.

Il 70,6% sostiene che sia un problema relativo alla difficoltà di gestire la, con una differenza di circa 8 punti percentuali a favore delle donne rispetto agli uomini.

Per il 63,7% della popolazione la causa è da rintracciare nelle esperienze violente vissute in famiglia nel corso dell’infanzia.

Per il 62,6% alcuni uomini sono violenti perché non sopportano l’emancipazione femminile.

Per il 33,8% esiste un legame tra violenza e motivi religiosi.

 

A UNA DONNA CHE HA SUBITO VIOLENZA

Il 64,5% della popolazione consiglia di denunciare il compagno/marito.

Il 33,2% di lasciarlo.

Il 20,4% indirizzerebbe la donna verso i centri antiviolenza: 25,6% di donne contro 15,0% di uomini.

Il 18,2% consiglia le donne di rivolgersi ad altri servizi o professionisti (consultori, psicologi, avvocati, ecc.).

Il 2% suggerisce di chiamare il 1522.

Il 10,3% della popolazione sostiene che spesso le accuse di violenza sessuale sono false. A sostenerlo di più sono uomini con il 12,7%, le donne al 7,9%.

Per il 7,2% “di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì”.

Per il 6,2% le donne serie non vengono violentate.

L’1,9% ritiene che non si tratta di violenza se un uomo obbliga la propria moglie/compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà.

 

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