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#45giri. La playlist per affrontare il weekend

Scritto da il 24 Aprile 2020

Secondo appuntamento con la rubrica #45giri. Siamo ancora in quarantena e membri del team routine cibo/studio/tv/musica/play con il comune denominatore noia. Allora quale migliore occasione per sfornare anche questa settimana una playlist composta da 10 canzoni. Tracce che scopriremo assieme e altre ben assodate nel panorama musicale internazionale, slegate o perfettamente amalgamate tra di loro.

Porto a raccolta le idee e gli apprezzamenti dello zapping settimanale, con una grande apertura.

  1. In un clima di impedimenti la nota stonata di un compleanno non festeggiato turberebbe chiunque rendendo un giorno, al secolo, felice ai più. Il buon Robert Smith fa davvero sapere pochissimo della sua vita privata, ma il compleanno è di dominio pubblico e da fan dei Cure quale sono rinnovo gli auguri con Last Dance (Disintegration, 1989). Traccia esclusa dal formato in vinile ed inserita nel cd, presenta l’ambivalenza della volontà di amare per sempre esaurita nel last dance rivelatore. Tra cuore eternamente legato all’adolescenza vince la mente razionale che non vede altro che i cambiamenti, inconciliabili, del tempo.
  2. Il clima di oggi, venerdì 24 aprile, non promette sole e “carta bianca” al meteo lasciamo uscire i vampiri. In un clima crepuscolare celebriamo Heavy in Your Arms (Florence + The Machine, 2010). Traccia composta per The Twilight Saga – Eclipse e inserita poi nell’album d’esordio di Florence Welch con The Machine. Confacente al nostro animo… ci sentiamo tutti un pò “heavy” di questi tempi.
  3. Proprio qualche ora fa i Radiohead hanno rilasciato sul canale YouTube il loro Live in Buenos Aires, uno dei concerti celebrativi dell’album In Rainbow (2007). 15 Step, prima traccia dell’album che Thom Yorke apre chiedendosi come faccia a trovarsi sempre al punto di partenza (How come I end up where I started?) perché le abitudini sono tarde a morire e di questi tempi non ci resta che sperare. Torneremo più forti di prima e con buona probabilità eviteremo di “tornare a sbagliare” (How come I end up where I went wrong?)
  4. Non è questo il luogo per approfondire conviventi tematiche dei nostri giorni, ma una fine dolce della pandemia è il desiderio espresso da chiunque. Avranno cambiato idea i Placebo? Quelli che nel 2003 cantavano The bitter end (singolo estratto dall’album Sleeping with ghosts) e che a posteriori capiamo cosa volessero dire con la frase di chiusura The mess you left will end. Il casino che hai lasciato finirà, ne siamo certi!
  5. Per quanto cerchi di evitalo sembra che un filo conduttore, per quanto distante nel tempo, riconduca ai giorni nostri. Ritroviamo ciò che avevamo lasciato anni fa, serie tv, film e Into the fire dei Thirteen sense non sarà affatto sconosciuta Dall’album The invitation (2004), la traccia ha raggiunto la posizione numero 35 della classifica dei singoli in Inghilterra, portata poi al successo anche grazie all’inclusione nella colonna sonora di alcuni telefilm come ER, Grey’s Anatomy, The 4400.
  6. Quando ad una crepuscolare melodia si somma la sensualità ecco che saltano fuori i Cigarettes after Sex. L’apocalisse è estasi pura, un lungo bacio consumatosi su una melodia ridondante al termine della quale si conclude l’ennesima relazione. Apocalypse, una ballad drem pop del 2017.
  7. Qui niente zapping. Troppo piccola per ricordarne l’uscita nel 2000, ma l’alternative è alternative e con Hated Because of Great Qualities i Blonde Redhead, hanno realizzato uno dei pezzi più belli dell’intero album, una consapevolezza e rifiuto della realtà sull’orlo del precipizio. Cosa vorranno dirci? Beh, convincersi di una menzogna non è mai la soluzione migliore, ti tiene in vita per un pò, ma la possibilità di crollare è sempre dietro l’angolo.
  8. Aprile, la primavera…è tempo di nuove uscite e se tanti si sono tirati indietro (vedi Lady Gaga, Sam Smith) altri temerari ci terranno compagnia con nuove proposte. È il caso di James Blake che torna con un singolo non molto tempo dopo l’uscita di Assume Form (2019). You’re too Precious, una canzone d’amore che parla “del voler farsi carico del peso di un’altra persona, per poterla semplicemente amare”.
  9. Week end, tempo libero e chissà…momenti di riflessione con un finale dolce. Vi dicono qualcosa gli Oasis? Beh, vorremmo tutti che tornassero assieme, ci mancano nonostante la sostanziale eredità e c’è chi sostiene che l’inizio della fine sia datato 1996, quando la band di Manchester registrò l’ MTV Unplugged alla Royal Festival Hall nel 1996 con la voce di Noel Gallagher che sostituì il fratello assente ufficialmente per motivi di salute. Un pò di ritmo. Proprio da oggi è dispobile l’attesissimo MTV Unplugged, proprio con Liam presente, quindi ricordiamogli quel tentativo mai rilasciato e aperto dal fratello con Hello (What’s The Story) Morning Glory?
  10. Non concludo con una nuova uscita, ma con un brano da me usato tante volte per concludere le sequenze mixate. Parlo di Sordid Affair singolo del 2014 dei Royksopp gruppo norvegese. Il loro nome può significare molte cose, ma il brano…basta chiudere gli occhi per lasciarsi trasportare in questo ambient sound e il gioco è fatto.  N.B. ascoltate il brano in cuffia, con una buona dose di bassi.

Buon ascolto!


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