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ARS, Fratelli d’Italia presenta il DDL “FARE FAMIGLIA”. L’ On. Catalfamo: “giovani coppie e famiglie numerose al centro della nostra proposta”

Scritto da il 11 Giugno 2019

“La più grande proposta pensata per le famiglie siciliane, il nostro disegno di legge si chiama Fare famiglia ma è pensata soprattutto per le famiglie già esistenti e le giovani coppie.”

Commenta così l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Fratelli d’Italia, durante la conferenza stampa di presentazione, il DDL “Fare Famiglia”, una proposta che si sviluppa in 40 articoli e che prende come riferimento il modello del Trentino Alto Adige e porta anche la firma di Gaetano Galvagno, giovane deputato di FDL.

“Viene riconosciuta formalmente la famiglia numerosa, sono quindi previste delle misure e agevolazioni per chi ha più di due figli: un fondo speciale per le mense, gli asili nido, i servizi di prima infanzia, i servizi per lo sport e la cultura.”

La riforma è stata quindi spiegata questa mattina all’Assemblea Regionale Siciliana durante la conferenza stampa in sala Pio La Torre.

“Anche per le famiglie e le giovani coppie questo DDL concretizza proposte ad hoc, come il fondo per il genitore occupato che si dedica alla cura del figlio nel suo primo anno di vita, un modello applicato con successo nel Trentino e che deriva dal Nord Europa, così come sostenuto in questi mesi dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.”

In conclusione, ha quindi aggiunto a commento:

“Viene istituito un distretto regionale per la famiglia che promuove le banche del tempo a fini solidali tra famiglie, la conciliazione dei tempi del lavoro per le famiglie con figli fino a 3 anni. Nel DDL sono infine contenute diverse misure a sostegno delle famiglie per quanto concerne la carta dei servizi. L’obiettivo è potenziare, coordinare e gestire meglio i servizi finalizzati alle agevolazioni per le famiglie coinvolgendo anche associazioni ed enti territoriali. La famiglia è il tema a noi più caro, questa legge è un omaggio a chi, in questi anni, tra difficoltà e sacrifici, ha provato a restare in Sicilia sfidando le statistiche. Non siete più soli, ci batteremo per i diritti delle famiglie siciliane.”

 


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