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Conte firma il nuovo Dpcm. Restano chiuse piscine e palestre, riaprono in parte le scuole

Scritto da il 15 Gennaio 2021

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, in vigore da domani 16 Gennaio 2021. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. Sicilia, Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano andranno in zona rossa. Resta confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la didattica a distanza almeno al 50% per le superiori. Restano chiuse palestre e piscine, aperti i musei in zona gialla.

Indice Rt

Come stabilito dal decreto, se una Regione presenta un indice Rt a livello 1, o se riscontra un’incidenza di 50 casi ogni 100 mila abitanti, si va automaticamente in zona arancione. Se invece l’Rt è uguale o superiore a 1,2, va in rossa. Gli esperti hanno già evidenziato come in questa settimana tutti gli indicatori siano peggiorati. Con le modifiche introdotte dal decreto, solo 6 regioni rimarrebbero gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta. Tutte le altre, invece, rischiano l’arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa.

Regioni in zona gialla e arancione

Nove Regioni passano in area arancione: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento e Molise restano in zona gialla.

Spostamenti zona gialla

Il decreto di gennaio ha stabilito anche il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, che resterà in vigore fino al 15 febbraio. Fino a quella data sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Spostamenti zona arancione

Fino al 5 marzo sarà consentito lo spostamento da un Comune con popolazione inferiore ai 5000 abitanti per un raggio di 30 km, ma resta vietato raggiungere i capoluoghi di provincia.

Spostamenti zona rossa: consentite visite ai parenti

Ok agli spostamenti nel comune anche se è in zona rossa. Anche nel rischio alto, quindi, sarà concesso andare a trovare o ricevere parenti e amici, per un massimo di due ospiti alla volta. «Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale».

Zona bianca

Il decreto introduce la zona bianca, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. I parametri per entrarci, però, sono molto rigidi: presentare un rischio basso e avere 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100 mila abitanti.

Scuole

Nelle regioni ‘gialle’ e ‘arancioni’, da lunedì 18 gennaio riapriranno le scuole superiori, con una didattica in presenza «almeno al 50% e fino a un massimo dl 75%». Sarà invece disposta la DAD al 100% a partire dalla seconda media qualora la regione si trovasse in zona rossa.

Bar e Ristoranti

Scatta il divieto di vendita da asporto a partire dalle 18 per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come anche per le enoteche. Le Regioni avevano chiesto che l’asporto venisse vietato solo per le bevande alcoliche, ma per ora non sembra che la richiesta sia stata accolta.

Palestre e piscine

Restano chiuse anche palestre e piscine così come cinema e teatri.

Musei

Confermata l’apertura dei musei, chiusi ormai da novembre, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali.

Impianti sciistici

Gli impianti sciistici non riapriranno almeno fino al 15 febbraio. Alcuni presidenti hanno chiesto che almeno, nelle zone gialle, sia consentita l’attività ai soli residenti, ma al momento la richiesta non è stata accolta.


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