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Espianto di organi al Papardo. La donazione non viene fermata dal coronavirus. Sì dei familiari all’espianto multiorgano

Scritto da il 4 Aprile 2020

I familiari di una donna messinese quarantaquattrenne deceduta a causa di emorragia cerebrale hanno confermato il consenso alla donazione di organi.
Nel reparto di Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Papardo diretta dal Dr. Tanino Sutera è stata accertata la morte cerebrale della paziente; le fasi di osservazione e prelievo di organi sono state coordinate dalla Dr.ssa Sara Niosi coordinatrice locale per i prelievi di organi coadiuvata dalla referente aziendale dott.ssa Antonia Ripepi.
Il prelievo degli organi è stato reso possibile grazie all’equipe dell’Ismett di Palermo, San Camillo di Roma e Policlinico Catania che questa notte hanno proceduto all’espianto multiorgano. Il Direttore Generale Dr. Mario Paino ha così commentato:
“La cultura della donazioni prende sempre più piede. Un grande ringraziamento va alla famiglia che ha dimostrato grande sensibilità che permetterà con questo gesto la sopravvivenza di altre vite fragili; gli organi potranno essere subito trapiantati seguendo le procedure ed i protocolli.”
“Ringrazio tutto il personale coinvolto che ha contribuito attivamente a rendere possibile l’espianto ed indirettamente dare una seconda possibilità ai soggetti che verranno trapiantati.”
Non si fermano dunque le donazioni di organi nonostante l’emergenza del coronavirus, un fatto significativo in vista dell’imminente Giornata Nazionale della donazione degli organi del prossimo 14 aprile.

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