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Identita siciliana. A Montalbano un confronto interessante

Scritto da il 3 Dicembre 2019

Si è svolto nella suggestiva cornice del Castello di Montalbano Elicona che fu di Re Federico III, l’evento culturale “Identità Siciliana”, organizzato dall’amministrazione comunale della cittadina eletta “Borgo dei Borghi” d’Italia nel 2015.

A susseguirsi nel corso della due-giorni sono stati numerosi relatori che hanno esposto tematiche spazianti dalla storia alla lingua, dall’economia all’energia, dall’agricoltura all’arte.

Dopo i saluti iniziali del sindaco Filippo Taranto e della madrina dell’evento, prof.ssa Teresa Pugliatti, ad aprire i lavori moderati dal dott. Giuseppe Pisciuneri è stato il prof. Massimo Costa (Università di Palermo) con la presentazione del suo libro “Storia istituzionale e politica della Sicilia: un compendio”.

Nel corso della sua presentazione Costa ha passato in rassegna le varie fasi della storia siciliana dall’antichità all’attualità, mostrando come la principale costante storica dell’isola e del suo popolo sia sempre stata rappresentata dalla volontà di autogovernarsi come soggetto geopolitico a sé stante. A seguire l’arch. Giuseppe Miraudo, direttore del Museo del Costume e della Moda di Mirto, ha presentato una selezione di capi d’abbigliamento d’epoca provenienti dalle collezioni del museo stesso.

Il dott. Salvatore Spitaleri ha successivamente relazionato sul tema dell’agricoltura in Sicilia tra opportunità e criticità.

Il pomeriggio è stato impegnato da una tavola rotonda, moderata dal dott. Leon Zingales, sul tema della moneta complementare.

A confrontarsi sono stati il prof. Massimo Costa, tra i principali esponenti del gruppo di studio italiano dedicato alla “moneta fiscale”, e l’assessore regionale alle autonomie locali Bernardette Grasso.

Assente per cause di forza maggiore l’on. Tommaso Calderone, deputato all’ARS.

Dal dibattito è emersa la presa d’atto della necessità che la Regione Siciliana si doti di strumenti finanziari in grado di stimolare la ripresa dell’economia dell’isola.

A chiudere i lavori di sabato è stato il presidente dell’Accademia della Lingua Siciliana, Fonso Genchi, con un intervento intitolato “La lingua siciliana, lingua proibita”, nel corso del quale il relatore ha evidenziato l’esistenza di una specifica koinè letteraria siciliana e ripercorso la storia della lingua siciliana medesima, sottolineando altresì i danni subiti dalla lingua a causa delle politiche linguistiche nazionali e regionali.

Gli interventi del giorno successivo sono stati intervallati dai “cunti” in lingua siciliana di Silvio Catalano, accompagnato al piano da Giovanni Unniemi, e dalla “photo walk” per le vie della cittadina a cura del fotografo Nino Bartuccio.

Ad aprire i lavori è stato il dott. Fabio Petrucci (Siculomania) con una relazione storica sul rapporto tra Montalbano Elicona e i Re di Sicilia, occasione per ripercorrere sinteticamente la grande epopea del medioevo siciliano dall’arrivo degli Altavilla al Vespro ed a Federico III. In seguito è intervenuto il dott. Mario Pagliaro, ricercatore del CNR, che ha illustrato i più recenti sviluppi nel campo dell’energia solare, sottolineando come essa potrebbe contribuire all’incremento del benessere dei cittadini siciliani.

A chiudere è stato il dott. Gianluca Castriciano (La Sicilia ai Siciliani) con un’altra relazione storica, dedicata al separatismo degli anni ’40 ad alla genesi dello Statuto Speciale, con un’analisi delle complesse vicende interne ed internazionali che coinvolsero la Sicilia in quegli anni.

Una due-giorni all’insegna dell’identità siciliana che ha posto la splendida Montalbano Elicona, antica residenza reale del grande Federico III, al centro del dibattito sul passato, il presente ed il futuro della nostra Isola.


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