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Il mare dello Stretto nella “Rassegna 100 Sicilie” con Palumbo e Terranova

Scritto da il 16 Novembre 2019

Gli eroi hanno assunto un’accezione negativa, invece gli eroi oggi sono coloro che sanno costruire la bellezza dal punto di vista culturale e sociale, lavorando in silenzio per il patrimonio comune.

Sono le parole del Direttore artistico Milena Romeo che ha dato ufficialmente avvio alla IV edizione della Rassegna “100Siclie” dedicata agli “Eroi Costruttori di Bellezza”.

La manifestazione del 15 novembre 2019 è stata la prima relativa alla fase iniziale della Rassegna che si snoda tra Messina – Roma – Palermo e termina il 19 dicembre 2019.

La Rassegna 2020 si svolgerà dal 15 al 30 aprile.

Location scelta: il Circolo Canottieri Thalatta di Messina per raccontare il mare sul mare. Infatti il tema dell’appuntamento è stato “Lo Stretto di Messina: un mare di miti e di eroi, da Orione a Colapesce” con il saggista, giornaliste e documentarista Sergio Palumbo e la scrittrice Nadia Terranova.

Dopo il discorso introduttivo del Vice Presidente del Circolo, l’Avv. Giuseppe Antillo, partner dell’evento insieme ad altre realtà presenti in sala, si è entrati nel vivo dell’evento con le letture a cura di Gianni Di Giacomo.

L’attore, leggendo stralci di alcuni testi letterati, con il filo conduttore dello Stretto ha tessuto insieme memorie lontane e piene di magie, ricordandoci che le parole, come ha poi sottolineato l’etnoantropologo Sergio Todesco, raccontano la poesia di quei luoghi che hanno perduto la storia.

Attraverso i miti l’uomo declina la propria identità analizzando non solo se stesso ma le circostanze e i luoghi che lo circondano, quindi il materiale e l’immateriale.

Così l’etnoantropologo ha legato i lavori della scrittrice Nadia Terranova, finalista del Premio Strega, e il documentarista e saggista Sergio Palumbo.

Due personalità letterarie diverse ma con una passione in comune: lo Stretto raccontato attraverso simboli e miti.

Sergio Palumbo – tra i suoi scritti “Colapesce e altre leggende Normanne in Sicilia” e “D’Arrigo, Guttuso e i miti dello stretto” (Le Farfalle) – ha raccontato del Museo Orion concertato con l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa.

Il museo virtuale e multimediale è nato un paio di anni fa grazie alla Soprintendenza del Mare in sinergia con l’associazione culturale messinese “Athanasius Kircher”.

Link dell’articolo sul museo: https://www.radiomilazzo.it/orion-museo-dello-stretto-documenti-mito-tradizioni-e-letteratura-sergio-palumbo-e-il-suo-work-in-progress/

Sullo schermo il Trailer per riproporlo al pubblico.

Sono stati ricordati alcuni dei lavori più importanti di Palumbo compresa l’intervista a D’Arrigo.

Fil rouge dell’intervento di Nadia Terranova, quella sfumatura del mito sempre aperta, immortale, che permetta a ognuno di noi di ritrovarsi e comprendersi. Parlando dei suoi libri, la scrittrice ha raccontato al pubblico l’emozione e il forte legame con lo Stretto.

Questa la dichiarazione di Sergio Palumbo prima dell’evento: Sono molto contento della presenza di Nadia Terranova come testimonial di Orion, museo virtuale e multidisciplinare sullo Stretto che contiene immagini, video, didascalie anche in lingua inglese. Si osserva lo stretto dalla prospettiva del mito, delle scienze naturali, della letteratura… Ho messo a disposizione il mio materiale d’archivio che rischiavo di perdere. Si tratta di documenti unici perché nell’ultimo ventennio lo Stretto si è trasformato e allora non c’erano i segni tangibili e gravi del degrado ambientale, inoltre le tradizioni erano ancora in vita. Scomparsi i pescatori, è scomparsa la pesca portandosi via una serie di codici che adesso non ci sono più. Abbiamo fatto le riprese con il drone usando tecnologie moderne, finendo così per creare un mix accattivante. Il Museo non è molto conosciuto e per questo lo stiamo rilanciando. Nadia Terranova è rimasta molto entusiasta del progetto e ha voluto manifestare il suo entusiasmo partecipando all’evento. Inoltre è stata anche l’occasione di parlare del suo ultimo libro “Omero è stato qui” (Bompiani) raccontando i miti più importanti che descrivono lo Stretto, una liaison perfetta con i miei libri.

 

Ph Lorenzo Porretta


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