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# Insieme Liberi dal racket e dall’usura. nuova Misura varata dal Ministero degli Interni

Scritto da il 9 Giugno 2021

E’ operativa una nuova Misura varata dal Ministero degli Interni, al fine di favorire il percorso di
riabilitazione umana, imprenditoriale e sociale delle vittime di racket e usura nella Città Metropolitana
di Messina e nel Libero Consorzio Comunale di Enna.
Fonte di Libertà è l’associazione antiracket e antiusura, iscritta all’Albo della Prefettura di Messina,
identificata dal Governo quale Ente Beneficiario ed attuatore di questa nuova Misura prevista dal PON
Legalità 2014/2020.
La Direzione del Progetto è affidata a Benedetto Gianlombardo, Presidente e fondatore di Fonte di
Libertà, vittima di estorsione e testimone di giustizia in procedimenti di contrasto alla mafia,
componente del Direttivo Nazionale della FAI, che dichiara:
“Il Progetto è una provvidenziale opportunità per tutti gli operatori economici e liberi professionisti che si trovano in
una particolare condizione di fragilità, poiché stanno subendo o hanno subìto reati di estorsione o usura ai quali si
offre una via d’uscita chiara e sicura. Esso ha quindi una duplice valenza sociale, poiché non solo aiuta e sostiene chi
ha già denunciato i reati subiti e manifesta il bisogno di essere assistito e reinserito in un contesto di “normalità” sia
dal punto di vista imprenditoriale, che dal punto di vista personale e sociale, ma, inoltre, questo inedito programma
riservato alle vittime, può diventare un nuovo e forte sprone per uscire dall’oppressione, dalla solitudine ed emergere
denunciando tutto alle forze di polizia, garantendo a se stesso ed alla propria attività d’impresa una ritrovata
Libertà”.

Analisi della condizione e dei bisogni delle vittime e annessione al programma di assistenza
Il Progetto prevede una modalità di approccio inedita: lo “Sportello di solidarietà e di ascolto
itinerante” che, a seguito di una attenta analisi, “prenderà in carico” le richieste di aiuto delle vittime
di estorsione e usura, o potenziali tali. Il primo loro ascolto e la conseguente relazione di “Primo
contatto” è affidata a Salvatore Barresi, vittima di estorsione e vice presidente di Fonte di Libertà.
Lo sportello sarà presente a Messina, Terme Vigliatore, Capo d’Orlando, così come ad Enna, Troina,
Leonforte, Regalbuto e Agira, ove potrà contare sulla efficace azione del Coordinatore provinciale delle
Associazioni antiracket F.A.I., Dr. Paolo Terranova. Pertanto non sarà la vittima a doversi spostare per
raggiungere la sede operativa, ma sarà lo “sportello itinerante” che tramite i suoi operatori e
consulenti raggiungerà le vittime, nelle varie aule d’ascolto dei suddetti centri della Città Metropolitana
di Messina e del Libero Consorzio Comunale di Enna.

Gli operatori dello “Sportello di solidarietà e di ascolto itinerante”, tutti già vittime dei reati di tipo
mafioso, prenderanno in carico le richieste d’aiuto delle vittime e ne diverranno i loro “tutor”,
affiancandoli nel loro percorso riabilitativo.
Attraverso questa attività si potrà conseguire una valutazione della problematica e delle difficoltà di
ordine economico e sociale della vittima, che tengano conto anche del contesto familiare e sociale, per
il suo inserimento in un “percorso individualizzato” costituito da un programma di azioni, assistenza
e consulenze specifiche per il caso concreto.
Nel dettaglio le attività previste dallo “Sportello di solidarietà ed ascolto”:
Consulenza ed orientamento legale e aziendale
Sarà garantito, da uno staff di professionisti altamente qualificati e di grande esperienza nel settore, tra
cui l’Avv. Francesco Pizzuto, componente del Consiglio direttivo nazionale della F.A.I. e del Comitato
di solidarietà per le vittime di estorsione ed usura, un servizio di orientamento tramite – riservate ed
individuali – consulenze legali ed aziendali, al fine di favorire nella vittima la consapevolezza della
convenienza della denuncia e di ridurre il fenomeno del sommerso determinato dalla mancata reazione
all’aggressione criminale delle attività economiche e, quindi giungere ad un effettivo reinserimento
delle vittime dei reati di estorsioni e usura nel tessuto sociale ed economico.
In particolare, sarà fornita assistenza legale per informare la vittima sui benefici legislativi dedicati alle
vittime di racket o usura e sulle diverse fasi processuali che potranno interessarlo a seguito della
denuncia, nonché fornire un orientamento su come agire in conseguenza ai fatti subiti a tutela dei
propri diritti ed interessi.
La consulenza aziendale verterà sull’analisi dello stato di salute dell’azienda offrendo un orientamento
sulle strategie idonee ad un proficuo reinserimento nell’economia. Sarà garantito anche un servizio di
orientamento in merito alle procedure di accesso ai benefici di legge per le vittime dell’estorsione e
dell’usura.

Consulenza psicologica
Le vittime dei fenomeni criminosi di racket e usura e ai loro familiari potranno fruire nelle “aule di
ascolto” di un supporto psicologico gratuito da parte di una professionista esperta, la psicologa Dr.ssa
Fiorella Torre che attiverà un percorso di accompagnamento della vittima volto a consolidare
l’accettazione del torto subito, il convincimento di poter riavviare con fiducia l’attività lesa e, se del
caso, favorire l’accesso ad un percorso di denuncia a chi, per paura o falsa convenienza, vive ancora
sotto il giogo della criminalità, garantendo il necessario supporto psicologico durante le varie fasi che la
denuncia comporta.
Tutoraggio e monitoraggio
Il tutoraggio è finalizzato alla riabilitazione sociale effettiva della vittima e serve ad accompagnare la
stessa durante l’intero percorso, dalla denuncia sino al suo esito finale.
I nostri “tutor” sono stati tutti vittime di reati e quindi avendo già vissuto l’esperienza della solidarietà
e della denuncia hanno formazione e sensibilità adeguata per far fronte alle esigenze delle vittime e
soprattutto per prevenire eventuali “inciampi” nel percorso riabilitativo.

Tale contesto si inserisce l’attività di monitoraggio svolta dal Coordinatore delle azioni di Progetto
per la verifica di eventuali criticità riscontrate nel “percorso individualizzato” di ciascuna “vittima” che
richiedono valutazioni ed opportune modifiche per una maggiore efficacia dell’azione ai fini del
conseguimento degli obiettivi di reinserimento.
Coordinatore delle azioni del progetto è l’Avv. Mario Ceraolo, Vice Presidente Vicario della F.A.I. –
Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, che si occuperà anche di consulenza e
orientamento legale per la provincia di Enna:
“Il Progetto, che non a caso si intitola “Messina ed Enna unite contro il racket e l’usura”, consentirà di mettere
insieme le forze e le esperienze maturate nel corso degli anni per l’affermazione della legalità nei territori di Messina
ed Enna a tutela della libertà d’impresa. Così vedremo lavorare insieme gli uomini che hanno fatto la storia del
movimento antiracket (del progetto fa parte anche la prima associazione antiracket d’Italia, l’ACIO di Capo
d’Orlando, con il suo Presidente e testimone di giustizia Sarino Damiano) con i giovani e motivati imprenditori
delle associazioni antiracket particolarmente attive nella difficile realtà di Enna. L’obiettivo è duplice: fornire
assistenza legale, aziendale e psicologica alle vittime di estorsione ed usura che hanno già denunciato e nel contempo rendere conveniente la denuncia agli occhi degli operatori economici che alimentano l’enorme sommerso che caratterizza tali reati, avvicinandoli con fiducia alle istituzioni. Il Progetto ha una durata di diciotto mesi ma siamo
fiduciosi che l’ulteriore ed aggiornata esperienza acquisita durante tale periodo potrà costituire la base di partenza
per un rinnovato e condiviso impegno nell’azione contro ogni forma di criminalità che possa compromettere il diritto
degli operatori economici a svolgere la propria attività senza alcuna costrizione.”


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