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Milazzo. Continua il dibattito tra Italia Nostra e il Sindaco Midili su punto di sosta per Autobus.

Scritto da il 12 Aprile 2024

Nelle scorse giornate, si è scatenato un acceso confronto tra l’associazione “Italia Nostra” sezione di Mialzzo e il Sindaco Pippo Midili riguardo alla realizzazione di un punto di sosta per autobus turistici nell’area esterna del Castello. Italia Nostra aveva inizialmente criticato aspramente l’opera, definendola “sbagliata, inutile e dannosa”. Tuttavia, il Sindaco ha prontamente replicato respingendo le accuse di deturpamento del luogo storico, sottolineando che il progetto ha ottenuto tutte le approvazioni di legge e è stato finanziato nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dopo una valutazione tecnica positiva basata sui criteri DNSH (Do Not Significant Harm), che lo ha considerato in linea con le direttive europee. Nonostante la risposta del Sindaco, Italia Nostra ha emesso una nota di replica, evidenziando ulteriormente le proprie posizioni contrarie al progetto.

La nota di Italia Nostra:

“Nessuna replica meritano i toni sprezzanti utilizzati dall’ Amministrazione Comunale nella risposta alla nota del 9.4.2024, risposta peraltro diramata utilizzando il bollettino istituzionale del Comune.

Per noi parlano 35 anni di storia della sezione, fatta di dignitoso e laico impegno civile, estraneo a ogni schieramento politico, nel solco dell’art. 9 della Costituzione Italiana che recita “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” e della più recente

Convenzione di Faro (Consiglio d’ Europa, 2005), ratificata dall’ Italia nell’ ottobre 2020 e in particolare dell’art. 12 “‘Accesso all’ eredità culturale e partecipazione democratica”.

E’ questo il piano su cui ci muoviamo: ovviamente a chi chiede di far parte di Italia Nostra non viene chiesto di dire per chi vota o per chi voterà !

Nel merito resta come un macigno il fatto che nessuna Conferenza di servizi, valutazione tecnica o parere può prescindere dal vincolo di tutela monumentale posto con Decreto Ministeriale del 26 aprile 1966, né dal vigente Piano Regolatore Generale che norma la Città Fortificata come Zona A1, con le relative pertinenze fino alla via Papa Giovanni XXIII.

Su questo attendiamo risposte e ribadiamo che, a nostro parere, il punto di sosta in quella posizione rimane un’ opera sbagliata, inutile e dannosa”.

Il Sindaco, nel comunicato emesso dal Comune, aveva inoltre chiarito che la menzionata costruzione di un muro, oggetto di dibattito da parte dell’Associazione, era in realtà una notizia falsa “visto che parliamo – si legge – di un muretto alto appena un metro, che sarà rivestito in pietra conformemente alle prescrizioni della Soprintendenza e circondato da alberature”.


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