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Regione. Lettera aperta Assenza a istituzioni: “Aiutare florovivaismo, ormai sull’orlo del fallimento!”

Scritto da il 9 Aprile 2020

“La condizione delle nostre piccole e medie imprese, vera spina dorsale del sistema economico siciliano, è già più che preoccupante dopo alcune settimane dall’emissione dei primi, dovuti, decreti nazionali e delle altrettanto necessarie ordinanze regionali In particolare – spiega Giorgio Assenza in una lettera appena spedita al ministro per le Politiche agricole, a Musumeci e all’assessore all’Agricoltura – appare disastroso lo status delle aziende florovivaistiche.

Queste, per altro già colpite in gran parte dell’Isola dal ciclone Athos e in attesa dei risarcimenti con i fondi adesso dirottati altrove, sono sull’orlo del collasso. I motivi naturalmente legati alla chiusura dei mercati generali e dei garden, a quella dei negozi di grossisti e dettaglianti, all’annullamento delle cerimonie private e pubbliche, a quello delle celebrazioni religiose che rappresentano una delle fonti principali di consumo di fiori e di reddito per le imprese. La programmazione normalmente semestrale di produzione di questi prodotti estremamente deperibili – prosegue il presidente dei Questori in Ars – ha oggi un unico fine certo: il macero. La sua distruzione, dopo che l’impresa vivaistica ha dunque sostenuto ingenti costi per l’acquisto di talee, bulbi e piante, per la radicazione, per l’irrigazione e i trattamenti fitosanitari, per l’energia elettrica, il riscaldamento delle serre e la manodopera, per le tasse”.

Per questo, Assenza chiede agli interlocutori, a vario titolo per le loro competenze, l’annullamento dei pagamenti dovuti all’Inps e sospensione degli impegni nei confronti dell’Agenzia delle entrate per tutto il 2020. E con ciò, la garanzia di liquidità alle imprese florovivaistiche per consentire loro di far fronte agli impegni in essere e di riprogrammare le produzioni future. Non ritenendo sufficienti sostegni quali crediti d’imposta, rinvio delle scadenze e dei tributi o la sospensione dei pagamenti dei mutui che non risolvono il problema principale della mancanza di liquidità.

E, ancora, la previsione di un risarcimento per i danni subiti e a copertura degli ingenti capitali andati persi per le produzioni andate al macero, la riattivazione della vendita di piante e fiori (prodotti deperibili) nel rispetto delle misure igienico-sanitarie e quindi della normativa in vigore, consentendo di effettuare la consegna con mezzi propri e di rimanere aperti al pubblico, come avviene per la grande distribuzione.

Infine, un intervento dello Stato a garanzia dei mutui in essere. “Lo sforzo delle istituzioni e, in particolar modo, del Governo Regionale che sta svolgendo un buon lavoro nell’emergenza, è sotto gli occhi di tutti ma altrettanto chiaro è che senza un analogo sforzo a salvaguardia del settore, assisteremo all’inevitabile tracollo economico di tutte le aziende florovivaistiche” conclude Assenza con un auspicio: “Mi auguro che questo mio appello, sia di supporto alle attività economico-politiche in essere e venga preso nella giusta considerazione nei provvedimenti da adottare da oggi in avanti”.

 


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