Ripariamo Vite. La “Giara” nell’Istituto penitenziario “V. Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto
Scritto da Valentina Di Salvo il 29 Ottobre 2025
Ripariamo Vite è un’officina riabilitativa attraverso l’arte segreta del Kintsugi “messa in scena della “Giara”, con la Libera Compagnia del Teatro per Sognare dei detenuti – attori che frequentano il laboratorio teatrale di D’aRteventi, all’interno dell’Istituto penitenziario “V. Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto ospita un evento culturale virtuoso e molto significativo: la messa in scena della “Giara” di Luigi Pirandello, interpretata dalla Compagnia dei detenuti attori, con la Compagnia delle Signore di Patti e della studentessa dell’Università di Messina di Liberi di Essere Liberi, Adriana Malignaggi e la musica popolare di Pietro Scilipoti, movimento scenico Giovanna Prizzi, trucco e parrucco Giovanna Gaudenzi. L’evento è inserito nel progetto “Ripariamo Vite-un’officina riabilitativa che esplora l’arte segreta del Kintsugi”, l’arte giapponese di riparare le crepe della vita, ideato da D’aRteventi che vede la sinergia tra molti importanti partner come l’Associazione Le Miniere capofila del progetto, parco naturale votato alla promozione di attività per soggetti fragili, la Cooperativa Azione Sociale con un’esperienza quarantennale sui servizi per le persone fragili e svantaggiate, La Zappa e il Lombrico, fattoria immersa in un’Oasi Biologica specializzata nell’agricoltura biologica, l’ Uepe – ufficio di esecuzione penale esterna con le sue antenne operative e l’Orto botanico di Messina, come preziosa consulenza sul mondo delle piante.
Nonostante il teatro del carcere non sia ancora pronto, la compagnia dei detenuti attori ha trovato spazi alternativi per portare avanti il progetto sulle arti e mestieri del teatro. La rappresentazione della “Giara” di Pirandello è un momento importante per il carcere di Barcellona, che dimostra, attraverso il laboratorio teatrale portato avanti da tanti anni da D’aRteventi, come l’arte e la cultura possano essere strumenti di rinascita e di crescita personale.
Il progetto “Ripariamo Vite” è un’iniziativa che mira a promuovere la riabilitazione e la reintegrazione dei detenuti attraverso l’arte e l’agricoltura attraverso un messaggio che vuole avvicinare alla cultura della vita. L’evento è un esempio che sottolinea come il teatro possa essere un potente strumento di cambiamento e di crescita, anche in contesti difficili come il carcere. La Giara, messa in scena al carcere Vittorio Madia, con la direzione artistica di Daniela Ursino e la regia di Giuseppe Spicuglia e l’aiuto regia Viviana Isgrò è una edizione speciale che vedrà la Giara di Don Lolò sanata con un mastice d’oro secondo la tradizione del Kintusi che vuole che le crepe dei vasi rotti si possano riparare con una lacca particolare e la foglia oro ma rimanendo ben visibili.
La messa in scena della Giara, che racchiude in se’ tanti elementi significativi, è un’importante testimonianza di un’appassionata sinergia di D’aRteventi con il Direttore dell’Istituto penitenziario, Romina Taiani che crede fortemente nel valore della cultura come strumento di riscatto, e con l’area trattamentale con il capo area, Rosaria De Luca, con il Comandante della Polizia Penitenziaria, Salvatore Parisi e i suoi agenti e con il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, Francesca Arriigo, Il progetto teatrale è sostenuto dalla Curia Arcivescovile di Messina con l’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla guida costante e fondamentale per la crescita del progetto e dall’Università di Messina con gli studenti di Liberi di Essere Liberi che con la Magnifica Rettrice Giovanna Spadari ha voluto rinnovare il protocollo d’intesa con il progetto.