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Milazzo. Trentaseienne ai domiciliari con braccialetto elettronico per maltrattamenti nei confronti della moglie.

Scritto da il 3 Luglio 2023

Pugni, schiaffi e calci alle costole, sono solo alcune delle violenze che un trentaseienne infliggeva alla moglie.

Nel corso della giornata dell’1 luglio gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Milazzo hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Barcellona Pozzo di Gotto. Tale ordinanza ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un uomo incensurato residente a nella Città del Longano.

L’individuo in questione è sospettato di aver commesso maltrattamenti nei confronti della propria moglie, con l’aggravante di aver perpetrato tali azioni in presenza della figlia minore della coppia, sia nel territorio di Barcellona Pozzo di Gotto che a Milazzo. Queste condotte abusive avrebbero avuto inizio nell’agosto del 2021 e si sarebbero protratte fino ai giorni attuali.

La misura cautelare è stata emessa in seguito a un’attenta indagine condotta dal personale del Commissariato, sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto. Le prove raccolte hanno dimostrato l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato, riguardo a numerosi e ripetuti episodi di molestie, tra cui minacce di morte e ingiurie, sia fisicamente che tramite numerose telefonate con cui richiedeva informazioni sulla posizione della moglie. Questi comportamenti violenti si sono verificati sia durante la convivenza che dopo la fine della relazione, con l’obiettivo preciso, in quest’ultima circostanza, di impedire alla donna di condurre una vita sociale normale. L’ultimo atto di offesa e violenza si è verificato pubblicamente, pochi giorni prima dell’emissione della misura cautelare.

In particolare, secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata fisicamente aggredita senza motivo apparente, anche in presenza della figlia piccola e di amici della coppia. Durante le indagini sono state ascoltate testimonianze di persone informate sui fatti, che hanno confermato le gravi accuse mosse dalla vittima.

Dopo le procedure di rito, gli agenti del Commissariato di Milazzo hanno quindi scortato il trentaseienne presso l’abitazione di sua madre, dove è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.


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