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Nasce il Comitato promotore della “Smergia della Valle del Niceto”. Sottosegretario Floridia: “E’ il primo passo verso la richiesta del marchio D.O.P. Anche così salvaguardiamo la nostra memoria”

Scritto da il 10 Agosto 2021

 E’ stato ufficialmente costituito il Comitato promotore della “Smergia della Valle del Niceto”.

Promotrice e sostenitrice di questo importante traguardo è stata la Sottosegretaria Barbara Floridia, che da diverso tempo lavora in sinergia con gli imprenditori della zona per la valorizzazione di questo prezioso frutto. 

A questo incontro svoltosi nella sala consiliare del Comune di Torregrotta, hanno partecipato 11 fra produttori e trasformatori della zona che hanno poi sottoscritto l’atto costitutivo e lo statuto del Comitato, presieduto da Cettino Giorgianni, che si propone di porre in essere tutte quelle attività finalizzate a promuovere, diffondere e tutelare la “Smergia della Valle del Niceto”.

Presenti anche i Sindaci dei Comuni di Torregrotta, Corrado Ximone, di Monforte San Giorgio, Giuseppe Cannistrà, di Roccavaldina, Salvatore Visalli e la vice sindaco di San Pier Niceto, Francesca Pitrone, che storicamente rappresentano la zona di produzione delle “Smergie”.

La Sottosegretaria Floridia nel suo intervento ha sottolineato che: “Questo è il primo passo propedeutico per la richiesta di registrazione del marchio D.O.P. (denominazione d’origine protetta), perché le qualità uniche delle Smergie sono indissolubilmente legate al luogo di origine, alle caratteristiche fisiche, chimiche e climatiche della zona di produzione ed al metodo di ottenimento praticato con sapienza dagli agricoltori, che si tramanda da generazione in generazione. 

Dobbiamo puntare ad ottenere una certificazione più rigida della IGP e, quindi, più prestigiosa, perché siamo di fronte ad un prodotto di eccellenza, che può concretamente determinare ricadute positive del territorio a livello agricolo, commerciale, gastronomico e turistico.

Bisognerà poi incrementare la produzione degli ‘Smergeti’, attraverso il recupero dei terreni incolti e sensibilizzando tutti coloro che voglio investire in questa attività. 

E’ un giorno di festa per le comunità di questi territori e non dobbiamo dimenticare che, con questa iniziativa, salvaguardiamo anche la nostra memoria”. 


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